Mercoledì, 23. Ottobre 2019
STORIA DEL KARATE A CURINGA (CZ) PDF Stampa E-mail

L’associazione nasce ufficialmente l’1 marzo 2006.

L’ideaEnrico apre la palestra era quella di portare a Curinga (CZ) uno sport conosciuto da pochi e che per molti continuava ad essere qualcosa di impossibile da apprendere.

Già sogno nel lontano 1991, argomento di conversazione tra due giovani atleti che affrontavano tre volte a settimana un viaggio di andata e ritorno (50 Km a lezione) per Lamezia Terme (CZ), comune in cui seguivano i corsi di Karate.

Questi due atleti, Enrico De Pace e Gianfranco Dedato, meditando sul sacrificio che stavano affrontando per apprendere questa disciplina, immaginavano quanto sarebbe stato comodo poter seguire i corsi nel proprio comune di residenza e quale risparmio economico avrebbe potuto portare; forse quello era il motivo per cui in tutto il territorio comunale i praticanti di Karate erano soltanto due.

Questo sogno comincia a diventare concreto nell’anno 2005, in prospettiva di un trasferimento definitivo della sede lavorativa di Enrico, che lo avrebbe portato a prestare servizio nel vicino comune di Lamezia Terme; l’occasione lo invitava a prendere contatti con il M° Gerardo GEMELLI, Vicepresidente del Comitato Regionale FIJLKAM settore Karate, promotore del movimento Karate Calabria per il Mondo.

Il Maestro, vedendo le buone intenzioni dell’atleta e lo scopo divulgativo di questa Associazione senza fini di lucro, autorizza ad avviare tutte le procedure per la costituzione della stessa.

Enrico inizia a frequentare i corsi necessari a conseguire la qualifica di Insegnante Tecnico, apprendendo quanto necessario per lo svolgimento dei corsi e per la corretta formazione dei praticanti più piccoli.

Dopo aver affrontato brillantemente l’esame per la qualifica di Insegnante Tecnico nel mese di Dicembre 2005, attivava le procedure per l’avvio dell’Associazione, riuscendo in soli tre mesi a far partire le prime lezioni destinate ai principianti e ad atleti provenienti da altre associazioni.

Le spese da affrontare erano tante ed i due soci si fanno carico di tutto; l’importante era far conoscere il Karate a Curinga.

Intanto però Gianfranco era a Milano per lavoro e la direzione dell’Associazione era tutta in mano ad EnricoVecchio Tatami; tutto quello che in partenza sembrava semplice, assumeva connotati sempre più complessi con il passare dei mesi.

Le prime complicazioni erano create senza motivo dagli stessi uffici del Comune ed inoltre le entrate economiche, a causa dei pochi soci iscritti, non consentivano di coprire le spese, quindi per far fronte alle uscite  attingeva ancora al proprio portafoglio.

La situazione però migliora con il passare del tempo, al punto che diventa possibile affrontare acquisti di materiale didattico, tatami, specchi ed altro.

Il livello del Karate curinghese iniziava a salire, gli atleti dell’Associazione si mettevano in evidenza durante le competizioni e già nel 2006 arrivano le prime medaglie d’oro e d’argento nelle competizioni di kata (forme), motivo per cui la Federazione, nell’incontro di fine anno, consegna il Diploma di Benemerenza.Primi esami

Iniziavano ad interessarsi all’Associazione di Curinga praticanti di altre palestre, appartenenti a “Federazioni” non riconosciute che avvicinandosi al fine di testarne la professionalità, si trovavano in poco tempo a chiedere alla FIJLKAM di esaminarli per il riconoscimento delle proprie cinture. Altri, provenienti da arti marziali come la Muai Tai ed il Kung Fu, abbandonano quanto praticato fino a quel momento per apprendere il Karate, che come da loro constatato, risultava essere più diretto e comprensM° Aschieriibile.

Merito di tutto ciò è da attribuire al metodo FIJLKAM divulgato a livello nazionale dal Prof. Pierluigi Aschieri, Maestro 8° Dan, che annualmente aggiorna tutti gli Insegnanti Tecnici FIJLKAM della Calabria, riuniti per l’occasione presso l’Università di Cosenza (CS), illustrando loro i moderni metodi di allenamento che portano l’atleta a raggiungere rapidamente risultati, scongiurando traumi a legamenti o quant’altro possa essere lesivo per gli atleti, come posture forzatamente errate e controproducenti.

Le altre palestre, vittime della tendenza migratoria, si difendono dicendo che il loro Karate è quello originario, quello vero, quello appreso dalla fonte, mentre quello FIJLKAM è soltanto karate “modificato”.

Se per modificato si intende non provocare danni alla salute dell’atleta o che per le tecniche di potenziamento viene esclusa la fascia pre-agonistica, allora ben vengano le modifiche.

Se i racconti sulla vita di Funakoshi (il fondatore del karate) dicono il vero, fu proprio lui a dire di aver modificato le antiche discipline trasformandole nel Karate, ma che in futuro ci sarebbe stato sicuramente chi avrebbe apportato ulteriori migliorie.

Oggi il Karate curinghese ha i requisiti necessari per camminare a fianco dei grandi della Calabria ed i ragazzi di Curinga, un tempo invisibili tra gli agonisti Calabresi, risplendono fieri in ogni competizione, orgogliosi dell’Associazione a cui appartengono.